Complete solutions for oral surgery

S1B4108HY

155,00

Unico design con diverse connessioni, corpo conico autofilettante a tripla spira

Platform switching
Circa 1 mm di collo che nella versione macchinata protegge maggiormente dagli attacchi batterici
Spire coronali taglienti per un miglior scarico delle forze sulla corticale che garantiscono un’ottima stabilità anche in pochi millimetri di osso
Tripla spira a 55° su tutto il corpo dell’impianto con un passo totale di 1,8 mm (0,6 mm per spira); ogni giro d’inserzione consente una discesa di 1,8 mm velocizzando la fase di inserimento
3 tagli apicali aggressivi garantiscono una migliore stabilità primaria e centratura dell’impianto variandone la direzione in fase d’inserzione
Apice aggressivo ma arrotondato a protezione della membrana di Schneider
Circa 2.5 mm di collo macchinato

Esagono interno 2.5 mm
Piattaforma 3.5 mm
Materiale Titanio Gr-4

Le connessioni più affidabili (platform switching razionalizzazione delle componenti protesiche):
Per la linea s1b, s1bn, s1tn, nhsi con connessione esagonale interna, è stata sviluppata una componentistica protesica con attacco Friction Fit, che presenta 1° di conicità sulle pareti dell’esagono del moncone. Questa connessione garantisce una “saldatura a freddo” tra impianto e moncone se la vite di ritenzione vienne serrata a 35 Ncm. Questo elimina i micromovimenti e riduce significativamente le infiltrazioni batteriche tra impianto e moncone.

Gestione dei tessuti molli:
L’attacco tra impianto e moncone è presente su tutta la linea implantare con la configurazione a finire, classica, in base al diametro della svasatura richiesta rispettivamente di 3,5 mm o 5 mm. È disponibile anche con un profilo d’emergenza, che assicura un attacco più arrotondato senza angoli vivi che crea un spazio maggiore per l’ancoraggio mucoso. Questo profilo che garantisce un miglior condizionamento dei tessuti molli è previsto su tutta la gamma protesica partendo dalle viti di guarigione per arrivare ai monconi definitivi.

Trattamento di superficie:
Ibrido, parziale trattamento di superficie sul corpo dell’impianto. Decontaminati con plasma a freddo.

Test di citotossicità:
EN ISO 10993-5: 2009, Valutazione Biologica dei Dispositivi Medici – Prove per la citotossicità in vitro.
Gli impianti, dopo trattamento e decontaminazione, si sono dimostrati perfettamente citocompatibili, cioè privi di effetti citotossici nei confronti dei fibroblasti L929. In tutti i pozzetti, le cellule hanno sempre evidenziato densità e morfologia del tutto confrontabili con quelle del controllo negativo. I fibroblasti proliferano in modo omogeneo a contatto con gli impianti in quanto dal materiale non viene rilasciato alcun elemento citotossico. Inoltre, non sono mai state evidenziate cellule giganti multinucleate in numero significativamente maggiore rispetto al controllo negativo, ad indicazione dell’assenza di effetti di tipo infiammatorio.

Decontaminazione al plasma:
Dopo il trattamento di superficie, gli impianti vengono puliti dai resi-dui di lavorazione mediante lavaggi con solventi e quindi sottoposti ad un processo di decontaminazione superficiale mediante plasma fred-do (Argon). Gli atomi parzialmente ionizzati dell’Argon (gas inerte) agisco-no come un’ulteriore sabbiatura atomica che promuove la rimozione dei contaminanti organici ed attiva la ionizzazione degli atomi superficiali del titanio, miglioran-do la bagnabilità dell’impianto. Le condizioni di trattamento adottate sugli impianti Shape1® forniscono le migliori caratteristiche rite-nute importanti, allo stato della conoscenza attuale*, nei processi di guarigione implantare, sia in ter-mini di morfologia superficiale che in termini di composizione chimica (pulizia della superficie). La pulizia con plasma, la pratica di confezionamento in ambiente con-trollato, l’assoluto rispetto di pro-cedure “pulite”, i test di controllo qualità durante il processo produt-tivo, giocano un ruolo fondamen-tale nel controllo delle endotossine adese (pulizia biologica), principale agente di risposta immunologica alle superfici implantari.

Sterilizzazione e packaging:
Per preservarne l’integrità, l’impianto dentale è alloggiato in posizione verticale all’interno di un cilindro in titanio ancorato, tramite il tappo di chiusura, al rispettivo flacone di vetro borosilicato ad uso farmaceutico conforme alla Farmacopea Europea vigente.* Tale flacone garantisce realmente la neutralità del confezionamento primario per l’assenza di rilascio di contaminanti durante la fase di sterilizzazione. È inserito all’interno di un blister in polyglass trasparente sigillato con Tyvek laccato termosaldante e confezionato in una scatoletta di cartone contenente anche le istruzioni per l’uso e le etichette per la scheda paziente, su cui sono riportati i dati che consentono la tracciabilità del prodotto (numero di codice e lotto). Tutti i materiali usati per il packaging del prodotto sono stati testati, validati e certificati. Gli impianti vengono forniti sterili, in una confezione che permette di garantirne la sterilità per 5 anni. Il processo di sterilizzazione viene effettuato con raggi gamma nel rispetto delle normative vigenti presso fornitori qualificati che utilizzano sistemi automatizzati, sicuri ed affidabili, con monitoraggio microbiologico continuo del processo.

 

 

Corpo

Connessione

Trattamento

Spira

Modalità chirurgica

Altezza

Diametro

Linea Implantare

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